Camminare in inverno in montagna regala sensazioni e paesaggi magnifici, ma bisogna essere ben attrezzati…vediamo come.

L’inverno sta arrivando? Freddo, ghiaccio e neve che caratterizzano questo periodo, non devono certo impedirci di affrontare le nostre belle uscite nella natura. Muoversi in un ambiente innevato, con o senza ciaspole, comporta sicuramente una maggiore attenzione rispetto alla stagione estiva, ed è per questo che bisogna affrontare le proprie uscite ben attrezzati.

Il segreto è vestirsi a cipolla

Cominciamo a parlare di abbigliamento che chiaramente deve essere adeguato alla stagione fredda. Banditi lana e cotone a favore di tessuti tecnici, più traspiranti leggeri e termici. Il consiglio migliore che si può dare è quello di vestirsi a strati, il così detto metodo a cipolla. Questo permette di adeguare velocemente il proprio vestiario in base alle condizioni di freddo, vento o neve che possiamo trovare in ambiente.

Il primo strato (5), chiamato anche “base layer“, ha il compito di allontanare il sudore dal nostro corpo durante l’attività outdoor. Essendo a diretto contatto con la pelle deve essere comodo, traspirante e possibilmente termico per evitare la dispersione del calore corporeo. Il secondo strato, o “mid Layer“, permette di creare il vero e proprio isolamento termico con l’ambiente circostante. Qui i tessuti in micropile la fanno da padrone: maglietta e calzamaglia ci terranno al caldo senza impregnarsi di sudore. Il terzo strato formato da felpa (4) e pantaloni invernali (7) ci proteggerà infine dall’ambiente esterno vero e proprio. Non può mancare infine una giacca impermeabile antivento (3) che in caso di condizioni meteo avverse ci proteggerà ulteriormente da pioggia e vento.

Ognuno di noi è diverso e solo voi sapete se sopportate più o meno il freddo. Io personalmente evito lo strato intermedio, quindi niente maglietta e calzamaglia in micropile. Al base layer termico a maniche corte o lunghe, a seconda della temperatura, associo subito una felpa, la giacca o entrambe.

Testa e mani sempre al caldo

Una delle parti del corpo che più disperdono calore è sicuramente la testa e al tempo stesso maggiormente esposta al freddo. Molte volte si cammina con il corpo ben protetto, mentre la testa la lasciamo al vento e al freddo. Quindi un bel cappello (1) o un passamontagna ci terrà ancora di più al caldo. Io uso molto le così dette buff (2), le fasce tubolari che possono essere usate sia per la testa che per il collo e per la stagione invernale ne ho una versione in pile.

Discorso simile anche per le mani che spesso sono messe a dura prova. Un paio di guanti (6) caldi e impermeabili le proteggeranno dalla neve, da vento mentre camminiamo e dalla fredda roccia durante i passaggi più impegnativi. Volendo potete indossare anche un sottoguanto leggero per consentire l’uso di fotocamere o del cellulare senza lasciare la mano allo scoperto.

escursione invernale - lago maggioreSui piedi cosa mettere?

Potrà sembrare banale ma non si può camminare in inverno con gli stessi scarponi usati in estate. Nella scelta dello scarpone (8) più adatto a noi, dobbiamo considerare che sulla neve e ghiaccio la suola deve garantire un’aderenza maggiore del piede e, al tempo stesso una rigidità e resistenza utile per i terreni più insidiosi. Secondo elemento fondamentale per un buon paio di scarponcini è l’impermeabilità e la resistenza al freddo. In inverno sicuramente avremmo i nostri piedi sempre a contatto con il terreno freddo, neve e ghiaccio. Qui il consiglio è di utilizzare scarponi con tessuti in gore-tex che garantisce la traspirazione adeguata del piede affinché non sudi ma senza compromettere l’impermeabilità.

Le calze, così come lo strato base nell’abbigliamento, devono essere comode, traspiranti e garantire una perfetta aderenza tra il piede e lo scarpone per evitare la fastidiosa formazione di vesciche.

Non può mai mancare anche un paio di ghette che garantiranno, una maggiore protezione in caso di neve alta, evitando che entri dal collo dello scarpone.

Le ciaspole sono infine un utilissimo accessorio per affrontare le uscite in neve fresca. Aumentando la superficie di appoggio del piede, permettono di ridurre la pressione sul manto nevoso evitando così di sprofondarci dentro. Io personalmente non le amo particolarmente e sono rari i casi in cui davvero si sono rivelate indispensabili. Su terreni con neve compatta o ghiacciati, anche se non particolarmente impegnativi, preferisco l’uso di un paio di ramponi. I ramponi (17) con le sue punte in acciaio, permettono una solida presa con il terreno, evitando così lo scivolamento e aumentando la sicurezza della progressione.

Sconsiglio l’utilizzo di ramponcini perché non danno quella presa necessaria per affrontare in sicurezza i terreni ghiacciati.

Cibo…caldo è meglio

Molto dello spazio nel mio zaino invernale, viene occupato da cibo e bevande. Infatti quando posso cerco sempre di evitare panini o cose simili, che risultano sempre freddi. Trovo gradevole portarmi nello zaino un piccolo thermos (20) con dentro un semplice risotto, così da mangiare qualcosa di caldo a metà giornata. In un secondo thermos (21), la mattina preparo anche del thé, che sorseggio normalmente il pomeriggio durante il percorso di rientro.

Chiaramente barrette energetiche e gel (15) non possono mai mancare…perché ricordatevi che se uscite in giornate particolarmente rigide, aumenta anche il vostro consumo energetico per mantenere caldo il corso, rispetto alla normali escursioni.

escursione invernale - pranzo sulla neve

Altri accessori

Se durante l’uscita volete sedervi, per riposare o pranzare, sarebbe comodo non farlo direttamente sulla neve perché altrimenti ci ghiacciamo il culo!!! Trovare un posto privo di neve, ghiaccio e possibilmente non bagnato, non sempre è facile. Qui entra in gioco un accessorio diventato per me indispensabile. E’ un tappetino ripiegabile della Therma-Rest (18) del peso di pochissimi grammi che permette di isolarci dal freddo mentre ci sediamo.

Come sempre altri accessori utili, ma che in realtà molti sono sempre con me sono:

  • una torcia frontale (16), le giornate in inverno sono sempre più corte e risulta utile per illuminare il cammino se per qualsiasi motivo si rientra con il buio;
  • bastoncini trekking sempre utili ma ricordatevi di montare le rosette alla base per evitare che sfondino nella neve;
  • una piccozza classica (12) utile per migliorare la progressione dove i bastoncini non sono più sufficienti;
  • scaldini chimici, una piccola fonte di calore sempre con noi per mani e piedi
  • coltellino, indispensabile per tagliare il salame…ma utilissimo in mille altre situazioni;
  • accendino;
  • smartphone (22) per chiamare in caso di emergenza e per scattare foto e fare video;
  • Orologio GPS (23) per tenere traccia del percorso fatto;
  • sacca idratazione tipo camelbag (19), mi ha cambiato la vita, si può così bere in ogni momento anche con le mani occupate
  • burro di cacao per evitare di scepolarsi le labbra e la crema solare e occhiali per proteggersi dal sole;
  • kit primo soccorso (14) per affrontare le piccole emergenze che possono capitare.
  • kit soccorso valanga ARVA (11) – Pala (9) – Sonda (10), Il pericolo valanghe non c’è solo per chi pratica fuoripista, ma che gli escursionisti possono esserne coinvolti.
  • Se frequentate zone particolarmente impervie in caso di emergenza potete pensare di munirvi anche di un localizzatore satellitare SPOT per chiedere aiuto anche in caso di scarsa copertura cellulare.

Infine una volta terminata l’escursione è arrivati alla macchina, trovo sempre un paio di calzini è una maglietta asciutta ad aspettarmi.

Questa è la mia dotazione invernale che chiaramente può variare a seconda dell’itinerario e della meteo da affrontare . Fatemi sapere cosa ne pensate e lasciate i vostri suggerimenti qui sotto nei commenti.

Come sempre buone escursioni!!!