Un dubbio che attanaglia tutti noi escursionisti nel momento in cui dobbiamo scegliere le scarpe per le nostre uscite: prendo i classici scarponcini da montagna o le scarpe da trail-running?

Il mondo dell scarpe da escursionismo ha avuto negli ultimi anni una evoluzione incredibile e in questo video spero di fare un po’ di chiarezza su cosa usare. Sostanzialmente la scelta si divide fra due grosse categorie, gli scarponcini alti da trekking e le scarpe basse da trail running. Oggi parliamo proprio di questa differenza e cosa dobbiamo sapere prima di fare una scelta.

Scarpe basse

Tra le scarpe basse, le più utilizzate sono certamente quelle da trail-running. Nate per la corsa su terreni off-road, queste scarpe devono garantire una grande mobilità del piede durante la corsa sui terreni accidentati ma, allo stesso tempo, proteggerlo dai pericoli sempre in agguato. Le caratteristiche principale che una buona scarpa da trail running deve avere sono:

  • la suola, che con i suoi tasselli deve così garantire un’ottima aderenza su qualsiasi terreno. Affrontare erba, rocce, ghiaioni, non deve essere un problema soprattutto in discesa.
  • Il puntale rinforzato deve proteggere le dita del piede da un impatto frontale con ostacoli non visti.
  • la tomaia deve essere molto resistente all’abrasione e deve proteggere il piede avvolgendolo senza perdere in confort.
  • la leggerezza è forse tra tutte la caratteristica che le rende così amate dagli escursionisti. Leggere e comode possono essere indossate per diverse ore senza nessun fastidio. 

Gli scarponi

Dimenticatevi i classici scarponi da montagna pesanti rigidi che si usavano da bambini. Anche queste calzature hanno avuto negli anni una grande evoluzione nei materiali impiegati che li hanno resi più confortevoli ed efficaci. Chi sceglie questa tipologia lo fa per:

  • una suola più spessa e rigida che li rende ottimi anche su terreni molto accidentati.
  • la struttura che permette di proteggere la caviglia da possibili storte. li rendono decisamente più scomodi durante la camminata e il piede deve necessariamente adattarsi alla scarpa.
  • una durabilità molto maggiore essendo realizzati con materiali robusti. ma con il contro di pesare fino a sei volte di più. Questo assicura un’ottima protezione anche dal freddo cosa che le scarpe da trail non garantiscono per la loro leggerezza ma che risultano favolose invece nei periodi caldi grazie alla loro traspirabilità.

Qual’è quindi la scarpa migliore?

Se state cercando la risposta definitiva, mi spiace ma non la troverai in queste pagine. Tutto dipende dal proprio stile di camminata e dall’ambiente che andiamo ad affrontare. Abbiamo visto quali sono le principali caratteristiche per cui vengono scelte. Io personalmente per uscite che non prevedono l’attraversamento di grandi ghiaioni o nevai mi trovo benissimo con le scarpe da trail-running. La mia marca preferita è La Sportiva e uso ormai da anni le Ultra Raptor. 

Chi è alle prime uscite o ha subito infortuni alla caviglia, sconsiglio questo tipo di scarpe perché danno molta libertà al piede. Affrontare discese sconnesse può portare a perdere l’equilibrio cosa più difficile con una scarpa più strutturata.

Se invece devo affrontare percorsi di montagna impegnativi, vie ferrate o uscite alpinistiche uso degli scarponi alti per la loro suola più rigida e alta. Posso così affrontare lunghe discese su ghiaioni, traversi su pendii ripidi o tratti innevati e ghiacciati senza nessun problema o incertezza. Inoltre in ambiente innevato, umido o in situazioni di temperature basse, la tomaia più spessa, materiali più resistenti e impermeabili come il Gore-Tex, assicurano sempre un piede al caldo e asciutto. Di contro nei periodi estivi e più caldi è una vera sofferenza.

Alternativa tuttofare?

Un buon compromesso potrebbe essere l’uso di scarponcini mid leggeri. La forma è molto simile agli scarponi alti, fasciano e sostengono il piede e caviglia ma con un peso e un ingombro inferiore.