Raggiungere il Trolltunga, la Lingua dei Troll, era il trekking che più desideravo fare nel mio viaggio verso Capo Nord. Tanta fatica ma una grande soddisfazione.

Ve lo dico subito…affrontare il trekking verso il Trolltunga è impegnativo. Impegna per circa 8-10 ore, il dislivello complessivo è di circa 1100 m e lo sviluppo vicino ai 30 km e va quindi affrontato con la giusta preparazione. Bisogna raggiungere Tyssedal nei pressi di Odda e da qui seguire la strada che sale lungo la montagna. Io ho parcheggiato la macchina al punto di partenza del trekking, nei pressi del Trolltunga Active Center dove eventualmente potete chiedere informazioni sui trekking organizzati, ma attenti perché qui il parcheggio è particolarmente salato…ben 50€ !!!

La prima parte, è una strada asfaltata a tornanti che subito vi fa mettere un bel po’ di dislivello nelle gambe. Volendo dal parcheggio parte però una navetta che vi fa ulteriormente risparmiare 40 minuti e vi porta direttamente all’inizio del sentiero vero e proprio.

Io però ho deciso di affrontare la salita al Trolltunga dalla Via Ferrata, percorrendo in questo modo un giro ad anello. Invece di salire per i tornanti, si segue la strada sterrata che costeggia il lago di Ringedalsvatnet per circa 6.5 km fino ad incontrare il cartello che indica la direzione della via ferrata. Si affronta così il sentiero che parte subito con una bella salita ingaggiosa. Anche se ben tracciato tra il bosco, non risulta segnalato e nella parte finale tra la pietraia si va un po’ a sentimento, ma arrivare all’attacco della Via Ferrata (2 ore) non risulta particolarmente complesso. Qui si trova il cartello che ci ricorda l’attrezzatura necessaria per affrontare la Via Ferrata in sicurezza, mi preparo e via. 

Dati tecnici

DISLIVELLO: 1100m circa
DISTANZA: 28 km
DURATA: 8-10 ore

DIFFICOLTA’ TREKKING: EE – T3
DIFFICOLTA’ FERRATA: PD

La salita della Via Ferrata, seppur molto esposta, non presenta particolari difficoltà tecniche. La parete è sempre leggermente appoggiata e a tratti verticale ma sempre ben percorribile grazie alle moltissime staffe utilizzate. Il panorama è magnifico, le montagne circostanti si riflettono nel lago, peccato per la giornata che ho trovato…inizialmente nuvolosa, ma che poi è andata peggiorando. Durante la salita ha cominciato a piovere ma la progressione è sempre in sicurezza e continuo la salita. In circa 1 ora completo la via ferrata giusto in tempo prima che la pioggia aumentasse di intensità…ma la giornata è appena iniziata.

Via Ferrata TrolltungaDa qui sotto un’incessante pioggia manca ancora un’ora prima di raggiungere il punto panoramico che nonostante la meteo è davvero incredibile. Questo sperone di roccia che esce a picco sulla stretta valle è impressionante, e ancora più emozionante è salirci sopra e guardare tutti i 700m di vuoto sotto i piedi, un vero trampolino sul lago Ringedalsvatnet. Il tempo di scattare qualche foto e via verso il ritorno

Trolltunga

Devo affrontare ancora i 14 km del rientro lungo un infinito sali e scendi su questo altipiano tra rocce, zone erbose e fiumiciattoli. Anche se continua a piovere mi godo ogni metro di questo trekking e penso a quanto bello deve essere affrontarlo con il sole, ma anche a quanto caldo potrebbe essere visto non c’è alcun albero sotto al quale ripararsi.

Nel tratto finale si concentra tutto il dislivello, il sentiero si fa bello ripido e con la pioggia e la fitta nebbia che nel frattempo si è alzata non è certo uno scherzo. Non si vedono nemmeno gli ometti che tracciano la via. Con calma arrivo alla macchina ormai completamento bagnato e infreddolito dalla giornata.

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