Invernale alla Grignetta per la Cresta Cermenati

Info tecniche

Distanza

8 km

Dislivello

960 m

Durata

5 ore

Quota Max

2177 m

Difficoltà

EEA

+ info sulle scale di difficoltà

ATTENZIONE: la salita alla Grignetta, in condizioni invernali, deve essere valutata molto attentamente per il rischio di valanghe e di distacchi di neve localizzati. Inoltre consiglio l’uso di ramponi e picozza per una progressione in sicurezza.

Cosa fare in un giorno infrasettimanale libero se non andare in montagna? Con tutta questa neve volevo portare Alice ad assaporare una salita alpinistica, in più aveva voglia di provare ramponi e picca nuovi. Decidiamo così di partire per le Grigne. Arrivato nel bel parcheggio di Pian dei Resinelli, il tempo non è dei migliori: il cielo è coperto e in quota cominciano a vedersi gli effetti del vento che man mano andrà ad aumentare durante la giornata.

L’idea iniziale era di salire alla Grignetta per il Canalone Caimi, ma le nevicate degli ultimi giorni e il rialzo delle temperature, mi hanno fatto decidere per un itinerario più al sicuro dal punto di vista delle valanghe come la Cresta Cermenati.  Se nel periodo estino questa salita non presenta particolari difficoltà tecniche, in inverno la situazione cambia. Le escursioni invernali richiedono la giusta attrezzatura e per salire qui, il mio consiglio è di dotarsi di ramponi e picozza per affrontarla in sicurezza, specialmente nel tratto finale dove le pendenze sono importanti. Inoltre la zona è spesso soggetta a venti anche molto forti e trovare zone di ghiaccio non è affatto remota.

Qui spiana…ma poi si torna a salire

La salita

L’itinerario di salita è molto intuitivo. Lasciata l’auto al parcheggio dei Pian dei Resinelli, si seguono le indicazioni per il Rifugio Porta (1426m) e successivamente nel bosco di faggi si arriva al costone erboso sempre attraverso un sentiero ben segnalato. Qui le pendenze cominciamo a farsi sentire e non molleranno fino alla cima, con piccoli passaggi fra le rocce affioranti.

Il paesaggio è un vero spettacolo: l’occhio cade tra le guglie rocciose della Grignetta, ricoperte di neve, dove hanno mosso i primi passi i grandi nomi della storia dell’alpinismo come Cassin e Bonatti. Un attimo di tregua, arriva a circa 1900m dove la pendenza si fa meno sostenuta. Qui ci prendiamo una pausa per riprendere fiato e ammirare anche la magnifica vista sul lago di Como e la catena delle Orobie. Ora ci aspetta il tratto finale dove la pendenza aumenta ancora prima della vetta. La neve, a causa delle temperature tende a mollare, rendendo la salita ancora più difficile…ma manca ormai poco. Denti stretti, ultimi passaggi nel canalino finale ed eccola lì, l’iconica croce di vetta della Grigna Meridionale.

Foto con Alice alla croce di vetta della Grignetta

Arrivati alla croce di vetta la felicità è tanta, il sorriso bello grande nonostante la fatica e il vento gelido. Ci ripariamo dentro il bivacco Ferrario dove mangiamo qualcosa per recuperare le energie, poi qualche foto di rito e via per il rientro seguendo lo stesso itinerario di salita.