Fra le tante cose che portiamo nello zaino, ce n’è una che si spera non useremo mai nei trekking, ma che viene molto spesso trascurata: il kit di primo soccorso.

In montagna durante un trekking può capitare qualche piccolo infortunio e un kit di pronto soccorso ben organizzato può fare la differenza. Potrà infatti capitare di dover medicare una piccola ferita. Avere quindi a disposizione bende, cerotti e disinfettante a portata di mano sarà fondamentale.

Il migliore kit è quello che sai usare

l kit di primo soccorso da mettere nel nostro zaino zaino deve essere dimensionato, tenendo conto dei possibili imprevisti che ci potranno capitare. Non dobbiamo però esagerare e inserire solo cose che sappiamo utilizzare. E’ inutile infatti portarsi un laccio emostatico se poi non sappiamo utilizzarlo. Serve infatti la capacità nell’utilizzare gli strumenti che abbiamo nel kit e questo significa avere qualche nozione base di primo soccorso senza la necessità di essere laureati in medicina.

Prima di tutto il nostro kit dovrebbe essere custodito all’interno di una custodia apposita, magari impermeabile e ben visibile. Inoltre deve essere ben accessibile nel nostro zaino e non sepolto da centinaia di cose, ad esempio riponendolo in una tasca esterna o in quella superiore

Per creare il kit di primo soccorso ci sono due strade:

  • Comprare un kit preconfezionato
  • Crearne uno da zero

Io personalmente sono partito da un kit già fatto, dove erano presenti alcuni dispositivi medici come bende e cerotti, per poi personalizzarlo e arricchirlo secondo le mie necessità.

Kit primo soccorso - 90 pezzi
Un'ottima base di partenza per creare il Kit di Primo soccorso

E’ importante tenere tutto organizzato per trovare più semplicemente quello avremo bisogno in caso di necessità. Di seguito trovi l’elenco di quello che non dovrebbe mancare in un kit di primo soccorso suddiviso per le varie categorie di utilizzo:

Kit di soccorso base

Per affrontare la maggior parte degli inconvenienti che capitano durante un trekking, come piccole ferite, tagli ed escoriazioni. In questo caso per la loro medicazione vi serviranno:

  • Garze sterili singole
  • Garze per ustioni
  • Bende orlate di garza (anche elastiche)
  • Tamponi sterili
  • Nastro adesivo medico
  • Cerotti di varie forme e dimensioni preferibilmente impermeabili
  • Steri strip per la sutura di tagli e ferite
  • Disinfettante per pulire la ferita. In alternativa potete utilizzare l’acqua potabile che avete portato da casa. Non utilizzate quella che trovate in natura perché potrebbe essere contaminata ad esempio da un pascolo più a monte.
  • Salviette disinfettanti
  • Salviette per la pulizia perioculare

Medicinali

Ognuno di noi è differente e conoscendosi sa cos’è importante. Ci sono però farmaci che rappresentano la base per far fronte alla maggior parte delle situazioni che possono capitare in un trekking:

  • Antipiretico (es. Tachipirina): per combattere e dare sollievo in caso di febbre ma funziona anche come antinfiammatorio nei dolori muscolari.
  • Antinfiammatorio (es. Aulin o Oki) per dolori acuti o o nelle donne per combattere i dolori mestruali
  • Acido Acetilsalicidico (es. Aspirina) utilissimo per prevenire forme leggere di male di montagna o per altri problematiche legati alla quota o all’affaticamento, come difficoltà a prendere sonno dovuto mal di testa o a dolori vari
  • Antispastico (es. Buscopan): per dolori addominali
  • Antiemetico (es. Plasil): per nausee e vomito
  • Antidiarroico (es. Imodium)
  • Collirio: per idratare l’occhio in caso di irritazione
  • Crema antistaminica per punture di insetti
  • Crema per le scottature

A questo elenco bisogna poi aggiungere eventuali medicinali personali

Accessori vari

  • Guanti monouso
  • Forbicina: per tagliare il nastro e sagomare garze
  • Pinzetta: per estrarre corpi estranei o schegge. Per rimuovere le zecche si possono utilizzare le normali pinzette prestando particolare attenzione a non schiacciale oppure utilizzare quelle specifiche per estrarle.
  • Accendino: per sterilizzare coltello o lamette
  • Preservativi: utili per le loro capacità elastiche e impermeabili
  • Ghiaccio istantaneo
  • Kinesio tape: per il taping in caso di dolori muscolari
  • Coperta termica: molto compatta e leggerissima sarà provvidenziale per tenervi al riparo dal freddo in caso di emergenza.

Cosa possiamo affrontare?

Un kit di primo soccorso come questo, aiuta nei piccoli inconvenienti che possono capitare durante un trekking come piccoli tagli e lesioni, ustioni e dolori più o meno forti. In caso di emergenze più importanti cercate di chiamare prima di tutto aiuto e se non abbiamo una formazione specifica è sempre meglio lasciar fare agli operatori sanitari una volta giunti sul posto o alle indicazioni che ci vengono fornite al telefono dai soccorsi…mi raccomando non usate cose che non sapete usare e non provate procedure che avete visto nei film o letto su internet

Inoltre il kit va dimensionato a seconda del numero di giorni che intendiamo passare fuori casa e del numero di persone che saranno con noi. Infatti il kit è si per uso personale, ma dobbiamo considerare anche che qualcuno in giro con noi potrebbe non averne uno o essere sprovvisto di un particolare farmaco.

Attenzione alle date di scadenza

E’ molto importante controllare periodicamente lo stato di conservazione dei presidi medici del nostro kit di primo soccorso ma soprattutto della scadenza di farmaci che abbiamo inserito.

Nella scelta di queste “attrezzature” (e delle quantità) ciascun trekker dovrà poi tenere conto delle proprie specifiche esigenze e delle caratteristiche dell’escursione che si appresta ad affrontare. 

Durante ogni escursione, non dimenticate di rendervi rintracciabili e di poter sempre comunicare con i soccorsi o con chi vi aspetta a casa. Dotatevi di un GPS per il trekking e imparate ad usarlo per conoscere così la posizione e portate sempre con voi un dispositivo di sicurezza con tecnologia di localizzazione come lo SPOT o i Garmin InReach.

Garmin inReach Mini localizzatore GPS Personale Nero, Rosso, 1.27 inches
  • Il comunicatore satellitare piccolo, robusto e leggero consente la messaggistica di testo bidirezionale utilizzando la rete globale Iridium al 100 percentuale (è richiesto un abbonamento satellite)
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Ora che siete organizzati con il vostro kit di pronto soccorso per il trekking non mi resta che augurarvi di non averne mai bisogno…meglio averlo con sé e conservarlo inutilizzato che sentirne la mancanza nel momento del bisogno.