Ecco cosa mi porto nello zaino durante le mie uscite su vie ferrate.

Le vie ferrate stanno avendo da qualche anno a questa parte una grande popolarità tra gli amanti della montagna. Sono sempre di più le persone che si spingono oltre le semplici escursioni in cerca di nuove avventure ed emozioni.

Le vie ferrate sono percorsi attrezzati con cavi metallici, scalette e ancoraggi fissi che rendono percorribili terreni tipicamente rocciosi ed esposti anche a chi non è dotato di conoscenze di arrampicata o alpinismo.

Ma come affrontare in sicurezza le vie ferrate e qual’è l’equipaggiamento necessario?

Prima di tutto dobbiamo scegliere lo zaino giusto (2). Deve essere in grado di contenere tutta l’attrezzatura da ferrata, l’abbigliamento che non avete addosso, acqua e cibo per affrontare l’uscita. Se non siete i tipi attrezzati per affrontare un’apocalissi zombie, è sufficiente uno zaino da 25-30 litri: leggero, comodo e possibilmente con poche fettuccine volanti che potrebbero incastrarsi.

Il set da ferrata (7) moderno è di tipo a “strappo”, composto da due bracci alle cui estremità trovano posto due moschettoni, connessi a due spezzoni di fettuccia opportunamente cucite assieme e racchiuse un una sacca di protezione. Queste cuciture delle fettucce hanno il compito di rompersi, assorbendo così l’energia durante la caduta. Alla fine della fettuccia è predisposto un anello che consente il collegamento con l’imbragatura.

La maggior parte dei set da ferrata dispongono di bracci elastici, come nel caso del Salewa Ergo Tex che uso regolarmente. Studiati appositamente per affrontare questo tipo di percorsi, dispongono di moschettoni di grandi dimensioni a due movimenti che ne evitano l’apertura accidentale ma al tempo stesso facilitano l’aggancio al cavo di sicurezza.

Agganciato al set da ferrata troviamo l’imbrago (5) il cui compito è quello di ripartire il carico trasmesso dal dissipatore a strappo al nostro corpo in modo non traumatico e di evitare durante la caduta di trovarsi a testa in giù. Il mio consiglio è di utilizzare la stessa tipologia di imbragatura studiate per  l’arrampicata, così se un giorno decidete di fare il passo siete già a posto e avete risparmiato un pochino.

Il terzo elemento di sicurezza obbligatorio per affrontare una via ferrata, è il casco (1) La sua funzione è chiaramente quella di proteggere la testa da urti durante la caduta, ma soprattutto da possibili cadute di sassi o altro dall’alto, eventualità tutt’altro che remota quando sopra di noi stanno salendo anche altri escursionisti. Moltissimi sono i modelli in commercio: più è leggero e traspirante…e più e costoso.

Gli accessori?

Anche se non vitali, i guanti (11) tagliati alle dita risultano particolarmente utili per proteggere le mani dallo sfregamento sul cavo di sicurezza che potrebbe causare vesciche, graffi o tagli. Se si affrontano ferrante nel periodo invernale proteggono inoltre le mani dal freddo.

Utile per riposarsi in sicurezza senza doversi tenere al cordino nei punti più esposti, è dotarsi di una coppia di rinvii (8) (oppure longe con moschettone (6)) da agganciare all’anello di servizio dell’imbrago e a un punto di ancoraggio sulla roccia. In questo modo potete riposare la braccia per tutto il tempo che volete.

Se affrontate ferrate impegnative e con voi ci sono persone o bambini che possono trovarsi in difficoltà in alcuni punti, potrebbe essere utile avere con se una corda da alpinismo (10) utile per fargli sicura. 20-30m di corda dinamica, magari una mezza corda per ridurre peso e ingombro nello zaino sono più che sufficienti. In abbinamento una serie di moschettoni e un assicuratore (se non si utilizza il mezzo barcaiolo) permettono di recuperare i compagni in difficoltà con maggiore tranquillità vostra e loro a patto comunque di conoscere le basi dell’assicurazione in montagna.

Altri accessori utili, ma che in realtà è sempre consigliabile portare in qualsiasi escursione sono:

    • una torcia frontale (12), utile per illuminare il cammino se per qualsiasi motivo rientrate con il buio;
    • bastoncini trekking per facilitarvi durante l’avvicinamento alla via ferrata;
    • coltellino (13), indispensabile per tagliare il salame…ma utilissimo in mille altre situazioni;
    • smartphone (14) per chiamare in caso di emergenza e per tenere traccia della propria uscita tramite GPS, oltre che per scattare foto e fare video;
    • Sacca idratazione tipo camelbag (3), mi ha cambiato la vita, si può così bere in ogni momento anche con le mani occupate
    • buff (15) multiuso crema solareburro di cacao per proteggersi dal sole;
    • kit primo soccorso (4) per affrontare le piccole emergenze che possono capitare.
    • scarpette da arrampicata (9) per ferrate particolarmente impegnative
    • Se frequentate zone particolarmente impervie in caso di emergenza potete pensare di munirvi anche di un localizzatore satellitare SPOT per chiedere aiuto anche in caso di scarsa copertura cellulare.

Con questo setup, tutto dovrebbe rientrare comodamente in uno zaino da 30L e un peso complessivo di 8-9 Kg.

Infine parliamo di abbigliamento e calzature. Chiaramente qui è tutto molto soggettivo e variabile in base alla stagione e al luogo dove siete. Il consiglio base è quello di vestirsi a strati per prevedere ogni tipo di condizione, dal caldo alla pioggia e vento. Se in estate una maglietta (16), pantaloni lunghi o corti e una giacca per il vento (18) possono essere sufficienti; nel periodo invernale una felpa e giacca pesante sono sicuramente da portare.

Passaggi aerei sulla ferrata del Venticinquennale ai Corni di Canzo (LC)

Gli scarponi meglio se di tipo alto che proteggono la caviglia e con una suola rigida o semi rigida in grado così di affrontare ogni tipo di terreno. Nei periodi più caldi e su ferrate facili, mi è capitato di utilizzare le scarpe basse da trailrunning. Queste hanno il vantaggio di essere leggere e traspiranti (una manna nei mesi caldi) ma di contro hanno poco supporto sulla caviglia e una suola che fornisce poco sostegno e grip sulla roccia.

Ricordatevi inoltre di lasciare un pò di spazio nello zaino per il cibo, anche qui come per l’abbigliamento va a gusti personali. Non mi piace portare panini per cui ripiego su pasta fredda o riso oltre a frutta secca, barrette e gel da assumere durante la salita.

Ora non mi resta che augurarvi buone ferrate!!!